Il discorso di Giuseppe Manfredi

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Gentile Presidente, la ringrazio di cuore per averci accolto ancora una volta in questo
luogo che è simbolo dell’unità, della storia e dell’identità del nostro Paese. Essere
ricevuti al Quirinale è un onore immenso; quando questo accade significa che è stato
fatto qualcosa di rilevante per l’Italia e per gli italiani, e lo è ancor di più quando sono
invitate due Squadre Nazionali che hanno scritto una pagina indelebile nella storia
dello sport italiano. In questo anno 2025 l’Italia ha compiuto un’impresa straordinaria:
conquistare il titolo mondiale sia con la Nazionale maschile che con quella femminile. E
dietro le vittorie delle due squadre maggiori ci sono anche altri importanti risultati
come la vittoria del Campionato Europeo delle azzurre del sitting volley e le numerose
medaglie ottenute dalle formazioni giovanili tricolori, passaggio fondamentale per la
crescita di tanti campioni azzurri. Sono risultati che ci riempiono di orgoglio, ma che
sono anche il frutto di un lavoro profondo, continuo e condiviso.
Alle spalle di quelle Coppe sollevate al cielo da Anna e Simone – i nostri straordinari
capitani – c’è il volto di un intero movimento: delle migliaia società di base, dei club di
vertici, di tecnici, dirigenti, volontari, e soprattutto delle migliaia di ragazze e ragazzi che
ogni giorno entrano in palestra con un sogno negli occhi.
La pallavolo italiana è una grande famiglia ed è lo sport per le famiglie. Un movimento
forte, sano, che cresce nelle palestre scolastiche, nelle piccole società di provincia. È
una realtà che unisce, che educa, che forma: dentro e fuori dal campo. E oggi, più che
mai, abbiamo il dovere di farla crescere ancora.
Signor Presidente, siamo consapevoli che il successo sportivo non si misura solo con le
medaglie, ma con ciò che lasciamo alle generazioni che verranno. Per questo ci
auguriamo che questa storica doppietta sia anche l’occasione per rilanciare un tema
che ci sta particolarmente a cuore: quello degli impianti sportivi scolastici. Noi
crediamo che ogni bambina e ogni bambino in Italia debba avere la possibilità di
scoprire e vivere la bellezza della pallavolo, e dello sport in generale, in ambienti
accoglienti, sicuri e moderni.
Investire nello sport scolastico non è solo una scelta educativa; è una scelta culturale,
sociale, perfino economica. Perché lo sport è inclusione, rispetto delle regole, spirito di
squadra. È uno dei luoghi dove si impara anche a perdere, ma allo stesso tempo a
rialzarsi e reagire alle situazioni difficili, proprio come hanno fatto le nostre Nazionali,
che con forza, coraggio e determinazione, ci hanno regalato una delle stagioni più belle
della nostra storia.
Vedere i nostri Azzurri e le nostre Azzurre cantare l’inno con la Coppa del Mondo tra le
mani è un’immagine che resterà nel cuore di tutti gli italiani. Un’immagine che ci
ricorda cosa possiamo fare quando crediamo nel lavoro, nella passione, nell’unione.
E allora, caro Presidente, ancora una volta grazie. Grazie per l’ennesima dimostrazione
di sostegno al nostro sport, così come per la sua costante attenzione ai giovani e per
l’emozione con cui oggi accoglie le nostre campionesse e i nostri campioni.
Siamo fieri di rappresentare l’Italia. Un’Italia che sa vincere, ma soprattutto sa costruire.
Insieme.
Viva la pallavolo italiana. Viva lo sport. Viva l’Italia.

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