On ottobre - 4 - 2018

 

In dodicimila ad applaudire la Polonia Campione del Mondo maschile 2018, come 4 anni fa allo “Spodek” di Katowice, con la differenza che allora il Brasile “tricampione” (2002-2006-2010) come noi (1990-1994-1998) il 1° set lo aveva vinto prima di cedere 3-1, mentre stavolta è arrivato un 3-0 progressivamente più netto come superiorità tecnica, tattica e mentale di quanto non dicano i parziali 28/26; 25/22; 25/23.

E’ finito dunque così il Mondiale di Torino 2018, con le prime tre squadre a salire lo scalone che ad inizio partita fungeva da ingresso, per andare a prendersi le meritate medaglie dalle autorità.

In realtà il Mondiale non finisce qui: continuerà nei ricordi e nei cuori dei tantissimi volontari che per una settimana, arrivando un po’ da tutta Italia hanno vissuto fianco a fianco, vivendo un’esperienza di squadra che rimarrà davvero indimenticabile per loro. Chi ha preso ferie, chi uno stop dalla scuola, semplicemente per esserci e dare una mano, per una “The Final” che passa alla storia della pallavolo torinese, come fu per l’Universiade 1970, quando tutto ebbe inizio.

Ora è tempo di bilanci. Quello organizzativo chiude largamente in attivo: pubblico e ascolti televisivi sono stati da record in tutto il Mondiale italiano, non solo qui a Torino.

Il bilancio economico dovrebbe chiudere in pareggio, non verrà lasciato in eredità un deficit da far pagare alla città o ai nostri figli. Per quello legato alla prestazione della Nazionale Italiana di Gianlorenzo “Chicco” Blengini ci sarà tempo per analizzare tutto nelle giuste sedi. Soprattutto per programmare il futuro degli azzurri, per poter, tra qualche quadriennio, ritornare al PalaAlpitour, o magari direttamente nello Stadio Olimpico Grande Torino (come l’esperimento di 4 anni fa nello Stadio Nazionale di Varsavia aveva fatto da apripista, con 61mila spettatori a salutare la gara d’apertura dei padroni di casa con la Serbia).

Ora l’attenzione si sposta sulla Nazionale femminile in Giappone, da martedì si entra nel vivo contro le squadre che contano. Le speranze sono molte, speriamo di concretizzarle.

In settimana riprenderà tutta l’attività ufficiale in Regione, sabato 6 e domenica 7 va in scena l’ultima e decisiva tornata delle Coppe, “Turco” per la Serie B femminile e “Piemonte” per le formazioni regionali.

Domenica 7 via anche alla A2 femminile, con in campo però solo la Lpm Mondovì, mentre Collegno Cus e Pinerolo riposano. Il 14 toccherà alla A2 maschile.

Anche il maschile dei “grandi” ricomincia: con la Del Monte® SuperCoppa al “PalaBarton” di Perugia, dove in Semifinale si ritrovano padroni di casa e Trentino e nell’altra la Cucine Lube Civitanova del libero cuneese Andrea Marchisio e l’Azimut Leo Shoes Modena del centrale torinese Daniele Mazzone. Almeno uno di loro andrà in finale, domenica alle 18, con diretta RAI Sport +HD.

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Bruno Bili

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