On settembre - 22 - 2018

 

Fuochino, fuochino… ci stiamo avvicinando sempre un pezzettino di più alla fase finale di Torino Mondiale 2018 con la Nazionale Italiana di Gianlorenzo Blengini praticamente dietro l’angolo ad aspettare di cogliere l’attimo giusto per conquistarsi il pass d’ingresso al PalaAlpitour, o PalaIsozaki, o solamente palazzetto Olimpico dello Sport (così si ricrederanno almeno anche gli scettici che non credono che questo impianto abbia finalità sportive, ma solo quelle legate agli spettacoli, e non sono pochi tra i funzionari di alcuni enti cittadini…).

Il fine settimana che ci aspetta dovrà definire le sei squadre che accederanno all’ultima tappa di questa manifestazione. Il regolamento è cambiato in corso d’opera per l’ennesima volta, così dopo aver assicurato che Italia e Bulgaria non avrebbero rischiato di giocare fuori dai propri confini la seconda fase in caso di arrivo al terzo posto (come poi capitato davvero ai bulgari, terzi appunto dopo Polonia e Iran, ma rimasti comunque a Sofia), le due seconde che approderanno a Torino non saranno la migliore dei due gruppi italiani più la migliore dei due gruppi bulgari, come scritto sul format Fivb, ma le due migliori tra tutti i quattro gruppi. Del resto la cosa più logica, anche se per come si sono messe le cose, è molto difficile che possano uscire entrambe dalla stessa nazione.

Vincere contro Finlandia e Olanda è l’imperativo per gli azzurri a Milano, solo così centreranno l’obiettivo minimo di approdare a Torino, poi da lì in avanti tutto sarà nuovamente possibile, anche perché entrerà in gioco un nuovo sorteggio che rimescolerà i due round robin di qualificazione alle semifinali e nulla sarà più scontato.

I record di share televisivo fatti registrare sinora e l’affluenza di pubblico a Roma, Bari e Firenze dice che il Mondiale 2018 è già un successo, e chi rema contro dicendo che “nessuno sapeva che si stava svolgendo un mondiale in Italia” si dimentica che stiamo parlando di pallavolo, non di sua maestà il calcio, di cui tutti parlano anche chi non lo conosce e non ne sa nulla.

Di pallavolo invece, per parlarne bisogna saperne, e questo, per fortuna, è la nostra forza, come appunto i numeri citati prima confermano.

Angolino extra agonistico: nei giorni scorsi tutta la pallavolo piemontese si è stretta intorno a Monica Cresta per la perdita del papà. A lei e famiglia vanno le condoglianze di tutto il Comitato Regionale Fipav e dei collaboratori, tra cui la nostra redazione sportiva.

Sabato 15 e domenica 16 è iniziata ufficialmente anche la stagione agonistica sui campi piemontesi, e per fortuna si torna a parlare anche dalle colonne regionali quotidiane del Tuttosport, così come ovviamente dalle nostre di PVO.

La Coppa Piemonte, nella versione regionale dedicata a fratel Giovanni Dellarole e in quella nazionale per la B femminile dedicata al monregalese Valter Turco, nel prossimo fine settimana entra già nel vivo, con i primi scontri diretti a movimentare le classifiche.

PVO, il volley vive qui.

Bruno Bili

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