On febbraio - 1 - 2018

 

Nessun piemontese a sollevare le due Coppe Italia al “PalaFlorio” di Bari: la Del Monte® Coppa Italia SuperLega è andata per la prima volta a Perugia, che così ha fatto il bis della SuperCoppa d’inizio stagione. Non entrato nelle file di Civitanova finalista, il libero Andrea Marchisio, fermatosi in semifinale contro i marchigiani il centrale Daniele Mazzone di Modena. La Coppa Italia di Serie A2 invece è andata al Roma, 3-1 su Bergamo, nessuno dei nostri a festeggiare.

Massimo bottino invece dai Quarti di Coppa Italia A2 donne, così mercoledì 7 avremo un altro derby piemontese, Lpm Bam Mondovì-Fenera Chieri ‘76 al “PalaManera” mentre il Barricalla Cus Collegno andrà a far visita alle riminesi del SG Marignano. Che bello sarebbe un bel derby anche nella Finalissima del “PalaDozza” di Bologna, come antipasto per la finalissima di A1 dove potrebbe esserci un’altra rappresentante regionale…

Nel frattempo la storia pallavolistica nostrana è tornata a farci visita al “PalaBurgo” di San Mauro, dove l’Arti e Mestieri ha finalmente vinto la sua seconda Coppa Piemonte, alla quinta partecipazione consecutiva alla Final Four, in cui aveva collezionato due secondi posti e due terzi ex equo. Per la gioia del Presidente provinciale torinese Paolo Marangon, che 30 anni fa nel primo successo del 1988 era in campo come palleggiatore titolare a Pinerolo in quel 3-2 sul Volley San Paolo, anche allora ciliegina dopo due secondi posti consecutivi. Il sequel che va a buon fine è dunque un must per l’Arti, che ora punta a ritornare tra i nazionali, dove manca da qualche anno.
A sollevare la Coppa in ricordo di fratel Giovanni Dellarole in campo femminile sono state due formazioni cuneesi, L’Alba per la categoria assoluta e il Vbc Savigliano per la Serie D.

Dal prossimo fine settimana si riparte con i campionati dopo la sosta di fine andata, una tirata di due mesi poi l’ultima pausa a Pasqua, a fine marzo.

In bocca al lupo per la nuova avventura extra pallavolistica al torinese Mauro Berruto, che qualcuno al Coni avrebbe voluto come motivatore nell’atletica. Il tecnico del Bronzo olimpico di Londra 2012 invece ha scelto il Tiro con l’arco, per mettere al servizio le sue conoscenze psicologiche e così affiancherà nel ruolo di direttore tecnico gli allenatori federali preposti, in uno sport dove la testa conta moltissimo e le motivazioni individuali sono a mille. Obiettivo dichiarato Tokio 2020 per rivedere sul podio olimpico gli azzurri.

PVO, il volley vive qui.

Bruno Bili

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